Il Mondiale UCI 2020 in Emilia-Romagna in 4 giorni
Sale ended

Un tour a margherita che segue le tracce dei professionisti del Mondiale UCI in Romagna e ripercorre il magnifico circuito del Mondiale UCI 2020 fino all’Autodromo di Imola. C’è anche la possibilità di personalizzare gli itinerari giornalieri su percorsi più o meno impegnativi su richiesta.

  • Parco della Vena del Gesso Romagnola
  • Brisighella, Borgo più bello d'Italia
  • Percorso Mondiali UCI 2020
Incluso

3 pernottamenti in hotel 3 stelle con prima colazione; tracce percorsi completi con APP Ride with Gps; Tassa di soggiorno.

Non incluso

Noleggio bicicletta (varie tipologie) e bike fitting; Caschetto (10 euro per noleggio); Supplemento camera singola; Trasporto al punto di partenza e/o dal punto di fine del tour; Assicurazione medico/bagaglio; Quanto non specificato alla voce “servizi compresi”.

Informazioni importanti

Incluso: 3 pernottamenti in hotel 3 stelle con prima colazione; tracce percorsi completi con APP Ride with Gps; Tassa di soggiorno.

Non incluso: Noleggio bicicletta (varie tipologie) e bike fitting; Caschetto (10 euro per noleggio); Supplemento camera singola; Trasporto al punto di partenza e/o dal punto di fine del tour; Assicurazione medico/bagaglio; Quanto non specificato alla voce “servizi compresi”.

Ulteriori informazioni

Attività: Road bike

Durata: Weekend lungo

Tipologia: A margherita

Modalità: In autonomia

Durata dell’itinerario: 4 giorni, 3 notti

Numero minimo di partecipanti: 2

Partenza/Arrivo: Riolo Terme

Descrizione dell’itinerario: Un'avventura per veri appassionati del ciclismo da strada, ci porta sulle colline Romagnole lungo i tracciati resi famosi dal Uci World Championship 2020 fino all’Autodromo di Imola. C’è anche la possibilità di personalizzare gli itinerari giornalieri su percorsi più o meno impegnativi su richiesta.

Livello: Facile/Medio
Distanza media giornaliera: 77 km
Distanza totale: 230 km

Informazioni percorso: Strade asfaltate a basso traffico con il minor numero di trasferimenti su strade principali, sono il terreno di gioco che ci metterà alla prova con dislivelli importanti e distanze impegnative in alcuni giorni ma comunque accessibili a molti.

Giorno 1
Arrivo individuale a Riolo Terme, anello di congiunzione fra Emilia e Romagna. Circondata dalle dolci colline, questa terra ha battezzato grandi campioni del ciclismo italiano come Cassani, Fontanelli, Conti e molti altri.

Giorno 2
ANELLO RIDE VENA DEL GESSO | 77 km | Difficile | Il percorso punta in direzione del versante nord attraverso il passo delle Calbane (3,6 km con pendenza media al 5%). La salita è inframmezzata da due lunghi falsopiani, durante i quali è possibile ammirare il lato della Vena che scende dolcemente verso la pianura. È solo una volta arrivati a Brisighella, risalendo la vallata verso Fognano, che il balzo indietro nel tempo diventa più evidente. Per potersene accorgere è però obbligatorio domare il passo della Valletta, 2,6 km al 10,3% di pendenza media, con punte che sfiorano il 13%. Una salita breve ma che sin da quando la strada si impenna non dà tregua: fu parte del percorso del Giro d'Italia 2015, e anche allora il gruppo si sparpagliò per tutta la salita. La discesa verso Zattaglia, lungo il versante meno ripido, spalanca la visuale su Monte Mauro. Le salite di Monte Albano (4,7 km al 5,9%) e del Prugno (5,6 km al 5,9%), la prima in direzione di Casola Valsenio e la seconda da qui a Fontanelice, sono pedalabili: ci si può fermare al giardino delle Erbe Rinaldi Ceroni, o anche solo alzare gli occhi sul panorama. Borgo è il luogo in cui l'interazione fra uomo e gessi appare più forte: arrivati qui c'è solo un'ultima asperità prima di tornare a Riolo: la salita di Gallisterna, 9 km al 2,6%, in susseguirsi di dolci saliscendi.

Giorno 3
ANELLO RIDE ALTO SANTERNO, MUGELLO E ALTO SENIO | 127 km | Molto difficile | Una regata nel mondo di Alfredo Oriani, sulla scia di quelle prime scorribande di cui si rese protagonista agli albori dell'epopea della bicicletta, quando le strade erano sterrate, i cambi inesistenti, le ruote fragilissime e i pedali a scatto fisso. Il percorso che da Riolo Terme risale la vallata in direzione di Casola non può non omaggiarlo transitando davanti alla casa in cui Oriani visse per gran parte della vita, oggi il museo del Cardello. È però puntando le ruote in direzione del passo del Prugno (5,6 km al 5,9%) che ci si immerge davvero nel mondo di Alfredo Oriani. Giunti a Castel del Rio, il borgo del caratteristico Ponte degli Alidosi, la strada comincia a salire in direzione del passo della Raticosa: 22 km al 3,6%. Una salita lunga, regolare, pressoché priva di traffico, dove una volta acquisito il ritmo è la mente a prendere il largo sull'oceano verde della vegetazione circostante. A dare di nuovo il benvenuto nella valle del Santerno è il [[Sasso di San Zanobi]], un frammento di crosta oceanica scampato alla subduzione (quello che i geologi chiamano un'ofiolite). Posto quasi al limite occidentale della Romagna, è un luogo in cui chiunque sia nato da queste parti va almeno una volta nella vita. Superata [[Firenzuola]] – il comune più fieramente fiorentino fra quelli della Romagna toscana – è il valico del Paretaio, anch'esso una saluta lunga e regolare, composta da 10 km al 5,9%, a ricondurre verso Palazzuolo, Casola Valsenio e Riolo Terme. Consigliamo la cena presso Cantine Antica Grotta, luogo antico nella struttura ma moderno nella concezione del bere giusto e bene.

Giorno 4
PERCORSO MONDIALI | 27 km | Facile | Arriva il grande giorno, ventisette chilometri fra vigneti e cantine che sono un susseguirsi di salite e discese nella massima espressione della bicicletta – i campionati mondiali di ciclismo – ma anche un inno alla voglia di vivere dell'umanità che il 27 settembre 2020 si radunò sui colli di Riolo Terme per assistere al mondiale vinto dal predestinato francese Julian Alaphilippe, trionfatore dopo l'inseguimento mozzafiato cui lo costrinse il fiammingo Wout Van Aert. Il mondiale prevedeva un anello da percorrere 6-9 volte. All’interno di questo circuito ci sono due salite, Mazzolano lunga 2.7 km con pendenza media del 6.1 e Cima Galisterna lunga 2.7 km con pendenza media del 6.4%. La seconda salita presenta un tratto di circa 1.5 km al 10.6% e un tratto al 14%. Durante la giornata sarà possibile fare sosta e visitare il Museo Multimediale Autodromo di Imola Checco Costa, spazio espositivo dedicato ai motori situato nella cornice suggestiva dell’Autodromo. Rientro in Hotel per pranzo preceduto da doccia e late check-out.

175,00 €
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